I SOCI FONDATORI

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Saluto della Presidente

I soci fondatori: ascoltiamoli in una intervista!


Barbara Corrias
Barbara Corrias

Psicoterapeuta appassionata di morte, malattie, fine, inizio e ancora fine... ma tranquilli va tutto bene!!!
Si interessa alla morte perchè ama la vita.
Convinta che la consapevolezza della morte sia la chiave per una vita più piena, si è specializzata nell'affiancare le persone nelle fasi più difficili della loro esistenza e migliorare la loro qualità di vita.
Cerca l'emozione del contrasto, di quell'abbraccio tra vita e morte liberando il suo corpo e facendolo danzare, aprendosi alla magia del teatro e sentendosi ricca quando riesce ad appropriandosi della scoperta di un nuovo suono. Viaggia senza anticipare l'itinerario anzi, aspetta che le mete la raggiungano e la rendano libera... 
Un giorno, stanca e desiderosa di far pace con i suoi Sogni, ricorda a se stessa di essere venuta al mondo per stupirsi e accetta, senza paura, di buttarsi dentro quel cassetto sempre aperto in cui può dare vita, valore e riconoscimento non solo ai suoi Sogni. 

Denise Vacca
Denise Vacca

Anche grazie all'esperienza professionale di medico di cure palliative, mutua per la sua vita atteggiamenti esistenziali e forse filosofici ispirati ad una continua ricerca di senso.La logica irrazionale regola il suo agire, convinta sostenitrice che qualcosa di "buono e di giusto" sopra tutto e sopra tutti esiste ancora. Ripone fiducia smisurata nei giovani, sensibili amplificatori di onde di arte e cultura a loro trasmesse. Ama pensarsi un po' "agevolatrice di potenziali umani sommersi". Adora le storie di vita e adora raccontarle, per camminare nella vita fino all'ultimo centimetro.'Coi piedi per terra ma con la testa fra le nuvole' si nutre di relazioni umane come di scontri tra biglie che non riprenderanno più la stessa traiettoria.Pronta ad esplorare il cassetto dei sogni per liberarne tanti! 

Domenico Renna
Domenico Renna

Nato per sognare, compiuto ogni tentativo per dimostrare che la realtà non esiste, ha portato a termine diversi progetti di fuga con contrappunto dallo stato di materia fisico-chimica attraverso la musica. Convinto prigioniero, tra la meccanica quantistica e il platonismo, fra il principio leopardiano "il dolore è" ed il "ma la sofferenza la puoi evitare" di Banana Yoshimoto, ritenuto che la morte sia amante disinteressata della vita, cimentatosi nel teatro per giovani studenti, come medico improvvisato della loro "abulia da ipermodernismo tecnologico", ha rischiato di rimanere seriamente intrappolato, al buio per anni luce, nel triangolo concettuale amore-morte-sogno, esattamente come un principio attivo farmacologico rinchiuso in un blister, fino all'incontro clandestino di evasione con due donne, che lo legano definitivamente alla Società dei Sogni. Ora sta molto meglio. Continua a ripetere "appena 400.000 anni fa eravamo fotoni ad altissima temperatura". Per fortuna è socio di minoranza.